Ferrari favorita in Formula 1? Prima di tuffarsi nei sogni di gloria o nelle spirali di pessimismo, è il momento di fare un punto serio su quello che è emerso dai test invernali di Formula 1 2025. Le illusioni sono finite insieme alle sessioni in pista, e adesso è tempo di analisi fredda, dati alla mano. Perché quello che si è visto a Barcellona non racconta una storia semplice, e chi ha già incoronato un vincitore si è mosso troppo in fretta.
Partiamo da un punto fermo: non c’è una sola squadra favorita per il Mondiale 2025. Ci sono quattro top team in gioco, ognuno con le proprie armi, le proprie lacune e i propri misteri ancora da svelare. Una stagione che si preannuncia come una delle più combattute e aperte degli ultimi anni.
Mercedes: la monoposto più stabile dei test invernali
Nel paddock nessuno lo dice ad alta voce, ma il messaggio circola chiaro tra hospitality e box: dopo i test, la macchina più pronta sembra essere la Mercedes. Non la più spettacolare, sia chiaro, ma la più stabile. In ingresso curva, al centro, in uscita. Una piattaforma aerodinamica centrata, con una finestra di setup sufficientemente ampia da adattarsi a piste diverse senza impazzire. Quando una monoposto si comporta così, il potenziale reale è sempre più ampio di quello visibile. I social fanno rumore, certo. Ma i dati raccontano un’altra storia.
Ferrari SF-25: long run sorprendenti e innovazione tecnica spinta
Ed ecco il punto caldo. Ferrari non parte favorita perché qualcuno lo ha decretato a tavolino, ma perché i dati dei long run simulati hanno sorpreso davvero tutti: passo costante, stabilità in ingresso curva, trazione efficace, degrado contenuto e carico stabile nel tempo. Una combinazione che, sulla carta, fa sognare. Il progetto voluto da Frédéric Vasseur è definito estremamente aggressivo, e non è un caso. Un esempio lampante è l’ala posteriore che ruota di 270 gradi, soluzione tecnica che testimonia quanto la Scuderia abbia spinto sull’innovazione aerodinamica, con un lavoro profondo sui flussi e sulla ricerca di carico gratuito dagli scarichi. Sul piatto c’è anche il passo di Charles Leclerc, anche se i tempi secchi nei test contano zero. Quello che conta sono i long run, e quelli sembrano davvero buoni.
McLaren velocissima ma dipendente dalle condizioni di pista
La McLaren non scherza. La vettura di Woking è apparsa velocissima, ma con un asterisco importante: sembra funzionare al meglio solo quando la pista glielo permette, risultando forse non abbastanza universale per dominare su ogni circuito del calendario. Il punto positivo è che Andrea Stella sa già dove intervenire. La vettura pesa troppo e il team ha già programmato un correttivo. Sapere con questa chiarezza dove migliorare è un segnale di maturità che non va sottovalutato: una squadra consapevole dei propri limiti è una squadra che può crescere velocemente nel corso di una stagione.
Red Bull e Verstappen: base solida e sviluppi in stagione da non sottovalutare
E poi c’è la Red Bull, che dai test non è sembrata dominante. Una vettura nel complesso ok, ma che non eccelle in nessun settore specifico. Niente di quel dominio che aveva caratterizzato le stagioni precedenti. Eppure, attenzione: sono proprio queste monoposto — quelle che partono da valori costanti e con una base solida — a diventare pericolose con gli sviluppi in stagione. La Red Bull ha dimostrato negli anni di saper sviluppare meglio di chiunque altro. E poi c’è Max Verstappen: dimenticarlo sarebbe un errore grave. Il campione del mondo olandese è il tipo di pilota capace di estrarre performance da una macchina che sulla carta non le avrebbe.
Chi parte favorito per il Mondiale di Formula 1 2025
Ecco il quadro reale che emerge dai test invernali, squadra per squadra:
- Mercedes: la più stabile, finestra di setup ampia, potenziale nascosto
- Ferrari: long run impressionanti, innovazione tecnica spinta, Leclerc motivato
- McLaren: velocità pura, ma cerca universalità su tutti i circuiti
- Red Bull: base solida, sviluppi in arrivo e Verstappen come jolly
La risposta onesta è che nessuno parte favorito in modo netto, ma tutti lo sono in modo reale. Quattro squadre, quattro filosofie, quattro possibili storie da raccontare nel 2025. E per gli appassionati di Formula 1, non c’è notizia migliore di così.
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